
(Max)
ORGANO UFFICIALE DI INFORMAZIONE ASSURDA
Gli A.S. SURDI inanellano la loro 16^ vittoria e restano in Testa, ma l'aver, inevitabilmente, battuto un'ultima con soli 4 effettivi con una esibizione da far cadere le palle fa sì che non ci sia niente da ridere.
Nella tetraggine del Carbonizzo, gli A.S. SURDI vengono seppelliti per mano di un resuscitato Atletico Mezzana e la loro serie di vittorie si ferma a 8; nerobianchi zombies irriconoscibili, occhio ora è Thriller.
Quattro grandi acuti di Cecchetti suonano la Profumeria Moncini e ne sfatano la rossa maledizione; è fil8 di verdi, e gli A.S. SURDI vanno a + 7 dalla quarta e ad avere quasi tutti e due i piedi in Promozione.
Come all'Andata, gli A.S. SURDI sono messi alle corde da un ancora ottimo Tigers Gold, ma alla fine lo pongono spalle al muro e giunge la 7^ vittoria consecutiva: è sempre la stessa, dolcissima, musica.
Un tempo per uno, ma di punti non ce ne sono ancora per nessuno!
E' un successo di platino quello conquistato dalla Capolista contro le Tigri d'Oro, tre punti fondamentali che permettono ai nerobianchi di respingere l'assalto delle inseguitrici, tutte vittoriose in questa 17^.
Ma quanta fatica!
Nel primo tempo, infatti, in campo si è vista una squadra sola, quella a strisce biancooro (aahh, quanti ricordi nel vedere quelle maglie...) che ha chiuso la frazione con un vantaggio minimo solo per i soliti interventi del solito Bove, letteralmente bombardato da ogni dove da Tigri che, davanti ad un numerosissimo seguito, parevan belve assatanate, assolutamente immeritevoli, ma ciò già si sapeva visto il primo match, dei propri pochi punti in classifica.
Ma proprio quando sembrava che la serata fosse di quelle storte e che il Tigers Gold si sarebbe vendicato con gli interessi della beffa dell'andata, l'intervallo trasformava completamente gli uomini in maglia Assurda e l'improvviso risveglio portava prima al pareggio, grazie ad un gran destro di Poli, poi alla costruzione di molteplici occasioni da goal, alle quali gli avversari replicavano in maniera molto più sporadica rispetto ai primi travolgenti venti minuti, ed infine alla rete del ribaltone, merito di una fenomenale accelerazione dell'eccellente Matteo Tredici che serviva a Bomber Cecchetti una precisissima palla che chiedeva solamente di essere spinta in rete.
In definitiva un pari avrebbe forse rappresentato il compendio più giusto all'incontro, ma si sa che le spiccate individualità Assurde possono determinare qualsiasi risultato, ed anche oggi così è stato.
E pure questa è andata, ora avanti con la Profumeria Moncini, alias PM.
Cominciamo già a toccarci le Palle Molto.
FORMAZIONE: Bove, Tredici L., Fattori, Tredici M., Poli, Cecchetti
MARCATORI: Cecchetti 2, Poli
[ 1-0, 1-1, 2-1, 2-2, 2-3 ]
Bove
Tra coraggiose, tempiste ed efficaci murate sui piedi, un autentico miracolo su un tiro da un metro, e non meno di una decina di difficili respinte da bordate da ogni lato, è stato l'assoluto protagonista del primo tempo ed ha impedito che la nave Assurdamente affondasse.
Nella ripresa è molto meno chiamato in causa ma non meno attento, ed ottimo in un paio di uscite e su di una inzuccata nei minuti finali: con un Bove così, per la Mandria Assurda son sempre vacche grasse.
Tredici L.
Il suo compare di tante battaglie vinte, Pellegrini, l'ha oggi lasciato solo e, forse per la tristezza forse per la disabitudine, dopo poco commette uno svarione che regala palla al diretto avversario: 0-1.
E' solo un episodio però; da lì in poi torna subito ad essere la consueta roccia in difesa e nell'intervallo è colui che per primo suona la carica: nel secondo tempo dalle sue parti chiunque vi passi se la vede davvero brutta e per le Tigri risulta essere duro come il legno. Tigers Wood.
Fattori
Rientra dopo il dolorosissimo pestone al ginocchio rimediato contro la C.D.P. Coiano; il Presidente e Mister - quest'ultimo al momento, viste le improvvise e concomitanti candidature odierne alla panchina Assurda dell'esperto(?) Piero Tredici e del rampante(?) Francesco da Pellegrini - da oggi torna finalmente ad essere anche un giocatore e, sebbene fisicamente ancora non al 100%, dà un prezioso contributo.
Un utilissimo Fattorino.
Tredici M.
Strepitosa prestazione del piccolo 13 M., sicuramente la sua migliore in maglia nerobianca; quanto fosse in palla lo si è notato fin dalle prime battute, e le sue poderose ed incontenibili progressioni hanno continuamente creato non pochi problemi alla retroguardia di casa.
Ma è nel secondo tempo che per Tredicino arriva la definitiva consacrazione in Assurdo; dopo un palo ed altri ottimi spunti, poco dopo il 13°(...) Matteino prende palla nella propria metà campo lato destro, accelera vertiginosamente in obliquo, giunge sul fondo lato sinistro e mette rasoterra al centro il pallone dei 3 punti: fantastico!
Roba da Matteo.
Poli
Soffre nel primo tempo, come i suoi compagni del resto, l'ottima disposizione degli avversari e l'unica cosa notevole la fa sullo 0-0, quando un sontuoso duetto con Cecchetti lo porta a colpire il palo.
Nella seconda frazione sale invece fin da subito in cattedra, realizzando l'importantissima rete del pareggio con uno splendido destro ad incrociare; dopo, è tutto un susseguirsi di scatti e ripiegamenti ed il suo gran movimento risulta essere, come al solito, essenziale: per vincere le Tigri, ci vuol sempre un tigre nel motore.
Esso.
Cecchetti
Le Tigri gli montano una guardia spietata e, per una volta, è il Cacciatore ad esserne ingabbiato e non viceversa; ciononostante, alla lunga riesce sempre a fare la differenza e sull'ennesima vittoria ci sono i suoi ennesimi sigilli: quello del 1-1, con un sinistro di forza e rapina al sette, e quello del 3-2 finale, con un piatto dalla misura, non certamente difficile, ma altrettanto certamente sicuro e glaciale.
Tra i suoi innumerevoli scalpi, con 5 goals in 2 gare, le Tigri d'Oro: Tigers, Gol!
(Max)
Cecchetti e Poli vincono alla grande la sfida dei MaxiBombers e gli A.S. SURDI (ri)battono lo Startit; i nerobianchi difendono il primato rafforzandolo, mettendo così già una seria ipoteca sulla Promozione.
Un super Bove chiude la Tana e per il Lupo stessa sorte dell'Andata; gli A.S. SURDI bissano il passato successo, restano primi in classifica e vedono i propri orizzonti sempre più ampi, luminosi e verdi pisello.
Altro giro, altra corsa a braccia levate.
E' cominciato veramente nel migliore dei modi il Girone di Ritorno per gli Assurdi Capilista; al termine di un combattutissimo quanto sportivissimo incontro, i 7 uomini in maglia Assurda hanno spento, con un micidiale uno-due nella seconda parte della prima frazione di gioco, le velleità di una ottima e poco fortunata - proprio come all'Andata - La Tana del Lupo ed hanno portato a casa una vittoria di fondamentale importanza, tre punti di platino che consentono loro di difendere il Primato e rafforzare la convinzione che, con questo passo, assolutamente alcun traguardo finale potrà essere precluso.
Grandi protagonisti della serata Nonno Bove, che ha festeggiato il suo 38° compleanno mantenendo bianca la rete nerobianca, e Nonno Cecchetti, autore della prima rete ed ideatore della seconda: nelle favole degli A.S. SURDI, sono sempre i Nonni che si mangiano i Lupi.
FORMAZIONE: Bove, Pellegrini, Tredici L., Tredici M., Cruciani, Poli, Cecchetti
MARCATORI: Cecchetti, Cruciani
[ 1-0, 2-0, 2-0 ]
Bove
Come all'Andata, più che all'Andata, nel successo contro i biancorossi c'è molto del suo; in assoluta e totale trance agonistica, erige un muro impossibile da valicare per qualsiasi Lupo tentasse di farlo, opponendosi splendidamente, efficacemente e con l'intero repertorio a tutte le conclusioni - e sono state davvero numerose e continue - dirette verso la sua porta e verso i suoi guantoni nuovi di zecca.
Poco più di un'ora dopo la fine del match avrebbe compiuto 38 anni; avendo in Campionato subito sinora 38 reti, ha deciso che il regalo migliore sarebbe stato quello di non oltrepassare stasera tale cifra.
Oltrechè dimostrare ancora una volta dopo una vita intera trascorsa tra i pali di che pasta è a tutt'oggi fatto: Pasta del Capitano.
Pellegrini
Altra enorme prestazione per il Terry di Terrigoli, un giocatore sul quale crediamo ormai di aver già enucleato tutti gli elogi possibili e che stasera li ha confermati per intero, uno per uno nessuno escluso.
Da quando sta venendo con continuità, difesa e manovra Assurde hanno acquisito tutt'altro spessore e grave sarà certo la sua assenza nel prossimo incontro, Cambio della Guardia dovuta ad un viaggetto che Lele(?) sta per concedersi proprio là nel Paese dei soldati in rosso e nero; speriamo vivamente che il suo London Bridge non pregiudichi l'essenziale vittoria da cogliere, altrimenti al rientro la nostra incazzatura potrebbe esser tale da fargli venire la Pelle d'oca.
Tredici L.
Tosto come un panino lasciato cuocere per soli 13 secondi, Tredicione è stato davvero pane duro per i denti di ogni Lupo che volesse mangiarselo; veramente positiva ed efficace è risultata la sua prova in fase di interdizione, così come pure quella in fase di appoggio e costruzione, ove ha agito sicuro e preciso come non mai.
Abbiamo da poco scoperto che, oltre alla leggendaria mazza da baseball americana, possiede anche un'affilatissima spada orientale: è quella che il nostro indomito samurai ha utilizzato questa sera, quando contro La Tana ha avuto la meglio proprio la sua KaTana.
Tredici M.
Bene Tredicione ed altrettanto bene Tredicino; importante e solida infatti anche la prestazione del più giovane dei Tredici presenti sul terreno di gioco, ottimo e duttile rinforzo che, già perfettamente amalgamatosi nel contesto e negli schemi Assurdi, ha questa sera nuovamente offerto un validissimo contributo in ogni zona di campo.
Già idolo incontrastato delle teenagers, il bel cuginetto del 13 con la L. è ormai entrato di diritto pure nella lista dei portafortuna Assurdi; beh, d'altronde con un cognome così non potrebbe essere altrimenti.
Cruciani
Se tra gli Assurdi a gettone Matteo Tredici è uno dei portafortuna, Erik Cruciani è Il Portafortuna; presentatosi a Montale con un beneaugurante piumino verde, Erik il Verde (ricordate?) si conferma tale anche contro i Lupi, mordendo col proprio innato agonismo le zampe di tutti i suoi rivali e prendendosi finanche il lusso di siglare la importantissima rete del 2-0 chiudendo alla perfezione, con uno stupendo destro all'incrocio dei pali da posizione defilata, un contropiede sapientemente orchestrato da Maestro Cecchetti.
Per tutti questi motivi c'è solo da battergli le mani: clap clap Erik.
Erik, Claptorn!
Poli
Il Secco Assurdo resta quest'oggi a secco di realizzazioni, ma i suoi Polmoni, il suo movimento e le sue accelerazioni sono state ugualmente importanti ai fini della causa della vittoria nerobianca: rispetto alla consuetudine, poca appariscenza ma molta sostanza.
Il gas che mette in ogni prestazione è senza alcun dubbio elemento essenziale nella Formula Assurda: lo definiremmo un Polifosfato.
Di podio.
Cecchetti
Sblocca, dopo circa un quarto d'ora di battaglia, equilibrio ed opportunità da ambo i lati (e pure due pali per gli ospiti), lo 0-0 con una perfetta punizina, arma letale che praticamente consente alla sua squadra di partire con già (come minimo) una rete di vantaggio.
Poco dopo fornisce poi a Cruciani la palla del raddoppio e, quindi, pure stasera mette firma e controfirma sul risultato, senza contare gli innumerevoli spunti che hanno fatto altrettanto innumerevoli volte ululare dalla disperazione la retroguardia di una Tana del Lupo che lui ha talmente ubriacato da far diventare Tana del Luppolo.
Agli sgoccioli del dopopartita ha confidato a chi vi scrive gli Albori della sua carriera calcettistica, una storia veramente sorprendente, appassionante ed affascinante che forse un giorno vi racconteremo.
Qui la sintesi: fu tutta una questione di Sesso, Dubla e Rock n' Roll.
(Max)
Da Coiano è arrivata l'attesa notizia: il Titolo d'Inverno è in ghiaccio, può scatenarsi la festa di tutti coloro che gravitano nel Polo Assurdo.
Cecchetti e Poli trascinano gli A.S. SURDI a suon di reti ed anche Lamalanoche diviene una buena noche; una doppietta a testa per loro ed i nerobianchi ammiccano sempre più ai vertici della C1.
Alcune istantanee, all'interno della foto grande, della splendida affermazione che ha proiettato gli A.S. SURDI alla piazza d'onore:
Brillante prestazione di squadra e totale riscatto per gli A.S. SURDI: cinque reti ai "rossi" della Casa del Popolo ed i nerobianchi ritornano immediatamente e di prepotenza nell'orbita dello spazio Promozione.
Gli A.S. SURDI incassano 7 sberle dalla C.D.G. e le cedono il primato; nel teatro del San Martino, l'Opera Prima si è conclusa a bocca storta.
Dalle stelle alle spalle.
E' questo l'amaro responso finale del Big-Match di Coiano, una gara che la oramai ex capolista Assurda ha giocato a viso aperto ed alla pari per una trentina di minuti, per poi finire travolta da una C.D.G. San Martino che s'è confermata autentica macchina da goal e che per l'occasione presentava il meglio della propria numerosissima rosa.
L'intera prima frazione, infatti, aveva visto "i nostri" ribattere colpo su colpo e rete su rete ai padroni di casa, ed anzi, se essi fossero andati al riposo in vantaggio, nessuno avrebbe avuto da obiettare.
Anche l'inizio della ripresa vedeva i nerobianchi perfettamente in partita, ma una clamorosa autorete nei primi minuti faceva girare l'incontro e spianava la strada alle micidiali ripartenze dei Santi che, forti di un ben maggiore tasso tecnico complessivo, di una evidente migliore preparazione atletica e di una brillantissima manovra, legittimavano alla distanza vittoria e primato a suon di gioco e reti.
In definitiva i sei Assurdi in campo non hanno assolutamente sfigurato per 3/4 buoni di partita dinnanzi ad un così forte e determinato rivale, ma contro avversari del genere non ci si può permettere di sbagliare niente ed in alcun reparto: ciò è avvenuto, ed alla fine della fiera San Martino ci ha suonato come una campana.
Ora altre due terribili sfide attendono gli uomini in maglia Assurda: nonostante la sconfitta, il primo posto non rimane comunque lontano.
Neanche il sesto.
FORMAZIONE: Bove, Pellegrini, Tredici, Fattori, Poli, Cecchetti
MARCATORI: Cecchetti 3
[ 0-1, 1-1, 2-1, 2-2, 3-2, 3-3, 4-3, 5-3, 6-3, 7-3 ]
Bove
La C.D.G. San Martino si preannunciava a lui con l'esatta media di 7 reti a partita; il Capitano non ha affatto demeritato ed ha evitato quel che ha potuto, ma gli assatanati avversari l'hanno mantenuta in pieno, eludendo in due occasioni e nella circostanza del rigore anche le sue uscite alla disperata con deliziosi (?) ed irridenti "colpi sotto".
E che poteva farci, sfidiamo chiunque a far miracoli contro un Santo!
Pellegrini
Se avessimo vinto, un'ottima partita come la sua sarebbe stata oggetto di adulazioni e peana lunghi diverse righe; avendola persa, 7-3 poi, ci soffermeremo invece sulla sua rimessa sbagliata dalla quale è scaturito l'1-1: il calcio è così, duro e spietato, ed anche i Pellegrini, di norma devotissimi ai Santi, debbon pagarne dazio.
Tredici
Tornava in campo dopo più di 2 mesi; è da tempo che gli dicevamo che questa non sarebbe certo stata la partita ideale per rientrare, ma il buon Luca, caricato a 1013, non ci prestava alcun ascolto.
E le nostre funeste profezie, sebbene abbia lottato fino all'ultimo proprio come ci ha sempre abituato, si sono purtroppo avverate, anche se non immaginavamo certo che avrebbero toccato l'apice dell'inopinato autogoal che ha svoltato la gara dalla parte della C.D.G.
Eppure era pure Mercoledì 13...
Fattori
Si sistema davanti alla difesa e fa passare poco o nulla, ricordando, anche nel colorito, il solido ed efficace Felipe Melo della Fiorentina.
Data la batosta finale però, come per Pellegrini, dovremo ricercare il lato negativo di una bella prestazione; bah, diciamo che alla distanza è calato e che quindi alla lunga il San Martino ha suonato pure lui: din don Dade!
Poli
Era di gran lunga l'Assurdo, con Tredici, che aveva più voglia di tornare a giocare dopo la lunghissima sosta; impegno e corsa non sono certo mancati ed è stato, come al solito, generosissimo; soprattutto con gli avversari però, dato che sotto la porta del giovanissimo portiere della Gioventù si è mangiato l'immangiabile.
Mangiandosi poi sul finire pure la prossima gara, dopo aver parato sulla riga di porta un ormai inutile pallone destinato dentro al sacco: rosso diretto e niente Coiano.
C.D.P. = Cartellino Da Pagare.
Cecchetti
Ricomincia da 3; fa più volte ammattire la retroguardia di casa e la castiga implacabilmente 3 volte, prima con la solita punizina, poi con un paio di numeri dei suoi, senza contare pure diversi pali colti.
Ma, come il suo gemello Poli, sbaglia moltissimo davanti al portiere e, soprattutto, non rientra mai, ma proprio mai, ma proprio mai!!!
Conclusione?
Beh, già 25 conclusioni vincenti dentro le porte avversarie: all'Albi del nuovo anno, la sua dura legge del goal non è certo cambiata.
(Max)
da sinistra verso destra: il D.S. Poli, la Vice Presidente Barletta,
I giocatori Assurdi soffrono non poco la tavola del PalaConsiag e rischiano di vedere andare in fumo il primato, ma poi calano la Coppia d'Assi e si regalano l'essere la più luminosa Stella di Natale.
Quarta vittoria consecutiva e prima posizione solitaria riconfermata: gli A.S. SURDI adesso sono a tutti gli effetti in testa alla classifica, senza se, senza ma e soprattutto senza asterischi!
Ma conquistare gli ultimi 3 punti di questo meraviglioso 2009 non è stato, come potrebbe far credere il punteggio finale, per niente facile, in quanto i nerobianchi hanno mostrato un palese disagio sul per loro inconsueto rosso parquet di quel di Maliseti e si sono oltretutto imbattuti in ostici e combattivi avversari che, tutt'altro che alla canna del gas come la loro classifica suggeriva, hanno ribattuto colpo su colpo e palo su palo per più di 3/4 di gara; alla distanza la differenza l'hanno fatta, come praticamente sempre Assurdamente accade, le giocate dei singoli, e quelli Assurdi, gli irrefrenabili Gemelli del Goal Cecchetti e Poli in particolare - le loro attuali 41 reti in due si commentano da sole - sono ormai garanzia assoluta contro qualsiasi formazione e sopra qualsiasi superficie.
Si chiude quindi, con l'ennesima Assurda soddisfazione e tra sfrenata allegria e fiumi di spumante, un anno di Grazie assolutamente indimenticabile, ma i bilanci conclusivi del 2009 li faremo più avanti; ora da celebrare ci sono il successo odierno, la conferma al vertice della graduatoria e l'intera splendida serata passata tutti insieme: nel palazzo del Gas, questa sera hanno spopolato Baci e Abbracci.
FORMAZIONE: Bove, Menghetti, Cruciani, Fattori, Poli, Cecchetti
MARCATORI: Cecchetti 2, Poli 2, autorete
[ 0-0, 1-0, 1-1, 2-1, 2-2, 3-2, 4-2, 5-2 ]
Bove
Vestito quasi tutto di rosso, e considerando pure la sua età di certo non più giovanissima, sembrava proprio Babbo Natale; peccato però per il Palaprato che non fosse in vena di regali e, sebbene non impegnatissimo come nella maggior parte delle precedenti partite, ha fatto il suo dovere con la consueta efficacia e personalità, soprattutto in un'uscita coraggiosa e tempista ad inizio ripresa dove ha prima murato il tiro e poi sradicato il pallone dai piedi di due avversari, sradicando al contempo pure una gamba al sopraggiunto e sventurato Poli: certo, ha nella per lui gratificante circostanza pensato il Capitano, ma come si scivola bene al PalaConsiag...
Menghetti
Rivedere dopo tanti mesi uno degli storici Assurdi pionieri del Calcio a 7 che fu ha toccato tutti i cuori di "chi c'era"; è stato davvero un grandissimo piacere ritrovarlo, sia in campo sia fuori, e mai Assurda chiamata del Presidente Fattori fu in tutti i sensi più azzeccata.
Per quanto fatto stasera, la risposta positiva alla convocazione accettata in Menghe non si dica, la prestazione autorevole, sagace e combattiva come quelle che furono e l'apprezzatissima oltrechè gradevole partecipazione all'allegro dopogara, l'unica cosa da dire è: Grazie Christian.
Anzi, meglio visto il periodo, Merry Christian.
Cruciani
Ennesima notevole prestazione agonistica per il risoluto "trottolino", un furetto instancabile che, sovente con buon costrutto, ha percorso in lungo e in largo l'immenso PalaConsiag senza quasi mai fermarsi.
Quando si è fermato, un Palapratese lo ha bruciato da azione d'angolo per l'1-1, ma pochi minuti dopo il guerriero Erik era già nell'altra area a creare lo scompiglio che ha provocato l'autorete del repentino 2-1; il motto della sua squadra principale, La Comune della quale ne è il Capitano, dice "mai un passo indietro"; qui in Assurdo, dopo 4 presenze e 4 vittorie, è modificato in "mai un punto indietro".
Fattori
Era sicuramente l'Assurdo che teneva maggiormente all'esordio nel mitico PalaConsiag, campo che il sempre più vincente primo Presidente di colore della storia della Società avrebbe addirittura voluto scegliere come terreno adibito alle Assurde partite casalinghe.
Ma certamente, già dopo pochi minuti, il Patron si sarà ricreduto, essendosi subito reso conto come nè lui nè i suoi compagni abbiano le caratteristiche adatte per rendere al meglio in un complesso del genere; ciò nonostante Dade(?) ha fornito egualmente una validissima prestazione, roccioso nei contrasti e più volte efficace nelle ripartenze, valga per tutte quella splendida che, dopo metri macinati ed avversari saltati, ha regalato a Poli la palla del 4-2.
Ma come non ricordare anche quello sfortunatissimo palo interno che, a match ancora in bilico, ha impedito ad un suo formidabile tiro ad incrociare dalla distanza di finire dove doveva finire, cioè dentro?
Peccato, peccato davvero: maledetto PaloConsiag!
Poli
Viste le sue prerogative, quest'oggi si aspettavano grandi cose da lui; dopo un primo tempo nel quale ha sofferto, come tutti i suoi compagni del resto, l'impatto con le mattonelle, nella ripresa ha iniziato invece a ballare il ballo del mattone, trascinando i suoi all'attacco e suggellando nel finale prestazione personale e primato generale con due freddi e precisi interni destri dalla misura.
A proposito di destri, o meglio di destra, va senza dubbio citato come nella prima frazione, conformatosi forse anche in questo al Gemello Cecchetti, o forse invece perchè di andare a Destra non vuole proprio saperne, abbia fatto sgolare per quasi lo stesso tempo della volta scorsa - dove fu protagonista negativo il suo Compare con la Coda, ricordiamo - il vecchio, ma ancora in possesso di una gran voce, Bove su di una punizione, restandosene imPolato per diversi, interminabili secondi invece di muoversi verso l'opportuna direzione.
Episodio simpatico (più o meno) della sua nuova gran bella recita: Signori, in piedi al PoliConsiag!
Cecchetti
Se gli A.S. SURDI sono dove sono e gli Assurdi si stanno togliendo le soddisfazioni che si stanno togliendo, molto lo si deve, non ci stancheremo mai di ricordarlo, all'acquisto estivo di questo affabile oramai quasi quarantenne dalla lunga coda e dalla grande pancia.
Oggi anch'egli ha patito molto l'impatto con la liscia superficie, e ad un certo punto si è fortemente pensato che stasera non avrebbe segnato; errore di pensiero grave e madornale questo, perchè, pure visto che le sue proverbiali e molto molto spesso vincenti veroniche mal si sposavano su questo campo, ci si doveva immaginare che il modo di andare in goal l'avrebbe comunque trovato: così è infatti andata, col Bomber che ha optato per una delle specialità della casa, la "punizina", ovvero un perfetto mix tra un interno destro non forte ma preciso, un opponimento davanti a lui a dir poco approssimativo, ed un compagno scorrazzante in area dinnanzi agli ingenui avversari.
Oggi di "punizine" ne ha messe in fondo al sacco la bellezza di due (una per l'1-0 ed una per il 3-2) - e non dimentichiamo anche il cross dal quale è scaturita l'autorete del 2-1: daranno il goal a lui? - e nella Classifica Marcatori di C1 è già salito all'alta quota di 22 segnature; se Roby Baggio era il Divin Codino, Alby Cecchetti è il Dibir Codone.
(Max)
Dopo la recente conquista del primo posto assoluto in classifica, gli A.S. SURDI, stella tra gli asterischi, si apprestano a recitare l'ultimo atto del loro meraviglioso ed indimenticabile 2009 nel più importante e suggestivo teatro calcettistico di Prato e dintorni: il PalaConsiag.
in piedi, da sinistra: Massimo Bove, Luca Tredici, Alberto CecchettiCampionato Serie C1 MSP, 8^ Giornata
Gli Assurdi patiscono come cani, ma alla fine godono come maiali: 40 primi di sofferenza a Tavola, poi finalmente arriva il Primo.
Missione compiuta: gli A.S. SURDI vincono e da stasera sono Primi! Ma non è stata certo un'allegra Tavolata quella odierna, tutt'altro; dopo il fulmineo uno-due iniziale che aveva fatto pensare ad una Tavola apparecchiata nuovamente con Tortelli, l'Olimpia, avversario a dispetto del nome molto maschio, ha dopo aver raggiunto a metà della ripresa il pareggio rischiato Assurdamente di somigliare più ad un Tavolo a tre gambe, con la terza che, proseguendo nel nostro stile oxfordiano, ometteremo di scrivere dove stava per conficcarsi. Ma a quel punto la parata in più di Bove, la chiusura in più di Fattori, la ripartenza in più di Cruciani, lo spunto in più di Poli ed il goal in più di Cecchetti, oltre ad un grande cuore e ad un Assurdo spirito di squadra, hanno permesso ai 5 Cavalieri della Tavola Rotonda di avere la meglio sui coriacei rossoverdi, validissima ed organizzata compagine alla quale l'attuale classifica non rende certo giustizia. Alla fine è andata bene, e tutto è bene quel che finisce bene; da oggi, ebbene, tutti finiscono meno bene: più o meno, ben dietro.
FORMAZIONE: Bove, Fattori, Cruciani, Poli, Cecchetti
MARCATORI: Poli, Cecchetti 3
[ 0-1, 0-2, 1-2, 2-2, 2-3, 2-4 ]
Bove
Nella serata che ha regalato agli A.S. SURDI la posizione numero uno, anche l'Assurdo numero 1 ci ha messo parecchio del suo, opponendosi a più riprese agli insidiosissimi e ficcanti avversari per tutto l'arco della gara, provvidenzialmente nell'Olimpico assedio finale: le proverbiali e determinanti uscite basse del Capitano, oggi avevano veramente il perfetto scivolamento di una Tavola da Surf. Primi quindi, con punti diciannove; per diversi di questi dici a Bove.
Fattori
Vista l'Assurda morìa di difensori di ruolo, il bel e buon Dadino si piazza suo malgrado al centro della difesa; un autentico muro di gomma nera ha respinto non sappiamo quante azioni rivali, venendone pure e sovente fuori efficacemente con la palla al piede: statuario ed artistico, pareva la copia, a dire il vero un po' scurita ma senz'altro ben riuscita, dello straordinario David di Michelangelo. CF quest'oggi in campo ha ricordato Cannavaro Fabio, quello che sollevò la Coppa del Mondo intendiamo; fuori dal campo invece, in pochissimi mesi di Presidenza, ha già sollevato molto e, di questo ottimo passo, nessuno si sogna nè si sognerà mai di sollevarlo.
Cruciani
Il sostituto, chiamiamolo così, di Tredici, non ne avrà certo il cognome beneagurante, ma porta anch'egli eccezionalmente fortuna: tre partite, tre vittorie, e col suo contributo ad esse che è stato importantissimo, avendo corso e lottato dal primo all'ultimo fischio e fatto vivere a chiunque l'abbia avuto davanti un'autentica Via Crucis. Forte e fortunato, la reincarnazione dei giorni d'oggi del leggendario Erik. Il Verde, però.
Poli
Pronti, via, spunto, rete; dopo pochi istanti di gioco sembrava profilarsi un'altra giornata di facile gloria per il prolifico Luchino: così non è stato, ma lui non è certo tipo da tirarsi indietro ed ha dato sia di spada sia di fioretto, a seconda delle Assurde esigenze. In una ipotetica Tavola degli Elementi non gli manca davvero nulla: forse, anzi sicuramente, qualche centimetro di altezza, ma nel calcettistico contesto ciò nulla conta ed è il giocatore Polivalente che tutti vorrebbero avere, lui che del gioco Assurdo ne è la Stella Polare.
Cecchetti
Realizza la tripletta che sega le gambe alla Tavola: la prima rete d'astuzia, la seconda con il solito "liberino", la terza di gran classe. Ed il tutto pure in un contesto a lui difficile, con marcature particolarmente ferree che in numerosi casi lo hanno fatto volare a coda per terra; ma lui si è sempre rialzato con la consueta nonchalance, la stessa che ha avuto in un episodio che certo resterà indelebilmente scolpito nelle memorie di chi l'ha vissuto, e cioè quando Bove gli ha urlato a squarciagola per 30 secondi buoni su di una barriera di andare a destra e lui manc pò cazz: indimenticabile. Come le sue lunghissime e meravigliose storie d'amore e passione con le porte degli avversari; questa sera ha recitato Via col Venti.
(Max) (foto della squadra di Piero Tredici. Si ringrazia Luca Tredici per l'invio della stessa.)