FORMAZIONE: Bove, Meucci T., Tredici, Menghetti, Poli, Ambra, Meucci A.
MARCATORI: Meucci A.
(Max) Assurdo ma vero, tutto incredibilmente e straordinariamente vero.
Dopo mesi e mesi trascorsi ad inseguire la chimera di una vittoria ecco che, quando dopo la magra con I Peggio Lesi tutto sembrava ormai far credere che tre punti tutti in una volta sarebbero rimasti per questa stagione pura utopia, gli A.S. SURDI si sono improvvisamente svegliati dal proprio torpore andandone a conquistare addirittura due in sette giorni!
Splendida l'affermazione di questa sera ottenuta contro un solido oppositore, un successo giunto al termine di 60 minuti non certo spettacolari, ma ugualmente appassionanti perchè accesi, maschi ed affrontati da ambedue le compagini al massimo delle proprie energie sia fisiche che mentali.
Ha quindi prevalso, a nostro avviso meritatamente, il sette Assurdo, ma anche un pari non sarebbe stato tuttavia rubato dagli ittici, indubbiamente penalizzati dalla mancanza del loro elemento migliore, il proprio forte centravanti tralaltro autore all'andata della tripletta che decise il match.
Detto che anche in casa Assurda si soffrivano un paio di importanti assenze rispetto all'ultima vittoriosa uscita di lunedì scorso, quelle di Fattori e Danese comunque benissimo avvicendati da Menghetti e dal redivivo Ambra, veniamo ora alla cronaca della gara che ha portato a tre la striscia bianco oro di risultati utili consecutivi.
Dopo una fase iniziale di studio e di sostanziale equilibrio, a metà tempo erano gli uomini in maglia Assurda a passare; perfetto assist di Ambra per Meucci A. col Bomber Assurdo che, dopo aver prima controllato, freddava successivamente da distanza ravvicinata il portiere avversario con un preciso e calibrato rasoterra di interno sinistro.
La prevedibile reazione Pescetta cozzava più volte contro gli scogli dell'arcigna retroguardia Assurda dove il sempre attento Bove ed i gladiatòri Meucci T. e Tredici, con l'importante supporto dei centrocampisti costantemente pronti a dar loro man forte, formavano un reparto solidissimo e pressochè insuperabile quando sollecitato dalle insidiose ondate rivali.
Ma i bianco oro non pensavano solamente a difendersi, tuttaltro, tant'è vero che erano proprio loro ad avere le migliori occasioni per andare nuovamente a segno, ma frenesia ed imprecisione nelle conclusioni da un lato ed alcuni ottimi interventi dell'estremo difensore di casa dall'altro, facevano sì che il risultato restasse ancora in bilico e che il primo tempo si chiudesse di conseguenza con un minimo, ma comunque importantissimo, vantaggio per la compagine Assurda.
La seconda frazione vedeva i Pescetti prendere fin dall'inizio il comando delle operazioni, ma la loro insistita pressione rimbalzava sistematicamente sul muro difensivo Assurdo, e quando in due circostanze quest'ultimo veniva valicato, ci pensava Capitan Bove a togliere provvidenzialmente le castagne dal fuoco con due miracolose deviazioni, una su di un bolide dal limite diretto all'incrocio, l'altra su di un potentissimo colpo di testa a botta sicura effettuato da non più di due metri.
I pratesi dal canto loro non stavano certo a guardare e ribattevano colpo su colpo, creando anche alcune favorevoli occasioni che, per gli stessi motivi dei primi 30 minuti, non producevano però l'effetto sperato, cioè quello di ammazzare definitivamente gara e Pescetti.
I minuti finali vedevano questi ultimi letteralmente prendere d'assedio l'area Assurda, ma angoli in serie, cross al centro e mischie furibonde non sortivano per i padroni di casa alcun effetto pratico, tanta e tale era la voglia dei ragazzi del Presidente Meucci A. di coronare il sogno di cogliere un clamoroso bis di vittorie di seguito.
Aspirazione che al fischio di chiusura diveniva realtà, e si poteva finalmente festeggiare una vittoria estremamente sofferta ma per questo ancor più bella, un successo fortemente voluto da tutti gli Assurdi scesi in campo quest'oggi e che dimostra che l'affermazione della settimana passata non era stata frutto di un caso, ma al contrario l'inizio di un nuovo corso Assurdo, un'onda lunga che chissà non regali ulteriori grandi soddisfazioni nelle prossime partite che mancano da quì all'ormai imminente conclusione del torneo.
Soddisfazione quella di stasera che dedichiamo innanzitutto a Fattori, assente forzato ma che non ha voluto far mancare al gruppo la sua presenza ed il suo sostegno, ed alle due amabili tifose al seguito, che hanno rappresentato un'assoluta e piacevole novità per una squadra che, da quando è nata, non ha mai avuto lo straccio di uno spettatore ad essa legato.
Che poi alle due astanti, le gentilissime Sig.ra Fattori e Sig.ra Menghetti, gliene fregasse quasi nulla dell'andamento della partita poco importa; Grazie di cuore per la presenza e Grazie lo Stesso per la scarsa attenzione.
LE PAGELLE ASSURDE:Bove: 7,5Inusualmente, rispetto agli insegnamenti di Madre Natura, sono in quest'occasione dei Pescetti a voler entrare volontariamente in una rete.
Ma questi ultimi non avevano considerato che oggi davanti alla rete avrebbero trovato un Bove, tanto determinato a mantenere tale rete inviolata, quanto soprattutto animale notoriamente e notevolmente più grande di loro.
Talmente grande da salvare il risultato con due fantastiche parate nella ripresa, due autentiche prodezze che, evitando che gli avversari finissero in rete, hanno respinto sia essi che un clamoroso ed epocale sovvertimento delle leggi della natura.
Meucci T.: 7
Mamma mia come gioca Tommaso (da difensore, precisiamo)!
Seconda gara consecutiva come ultimo uomo e nuova ottima prestazione per lui; si fa veramente gran fatica a ricordare un suo errore, sia in contenimento, dove come si suol dire "le prende tutte", sia in costruzione di gioco, dove sovente le sue uscite dalla difesa palla al piede ricordano (più o meno) quelle del Franco Baresi al proprio apice, il tutto con un singolare e riuscito misto di nonchalance ed agonismo.
Un perfetto esempio di come, in campo ma anche nella vita, sia necessario trovare il ruolo giusto per potersi esprimere al meglio; davvero un esempio da seguire il suo.
Bische e chioma a parte.
Tredici: 7
Ricordate quel giocatore timido e spaesato delle prime uscite, quello che dava l'idea che l'unica mazza che intendesse fosse quella da baseball?
Beh, se sì dimenticatelo, quel Tredici là è solo un lontano e fuorviante ricordo; al suo posto, già da diverse partite, c'è uno degli ormai pilastri della compagine Assurda, un difensore che possiede tutte le caratteristiche fondamentali del suo ruolo e che forma col collega di reparto Meucci T. una gran coppia di centrali, duo arretrato che rammenta (più o meno) quello formato dai Nesta ed i Cannavaro dei tempi migliori.
A volte si fanno grandi affari con pochi soldi: i tredici euro spesi per il suo cartellino ne sono testimonianza adeguata e manifesta.
Menghetti: 6,5
Dopo le due passate, e più che valide, apparizioni come centrale di difesa, va oggi a posizionarsi in mezzo al campo ottenendo altrettanto buoni risultati; nella nuova posizione dà il là a qualche buona trama e, soprattutto, si batte con decisione e foga su tutti i palloni, dandole e prendendole, urlando e facendo urlare.
La sua guerra contro il mondo ittico continua anche a fine gara, dove un Pescetto dispettoso gli rifiuta la pinna accusandolo d'ogni, forse vedendo in lui un pescatore di frodo e senza scrupoli.
Ultimi rantoli di vita di, dalla testa quello ci è parso, un Pescetto Palla: la frittura era già stata fatta.
Poli: 6,5
A tutte le definizioni di treno che gli sono state sinora affibbiate ne aggiungiamo un'altra, a nostro parere la più attinente alla sua prestazione odierna: quella di treno merci.
Esplicando il senso di tale accostamento, in lui abbiamo rivisto quel genere di convogli regolari ed affidabili, che viaggiano specialmente la sera e che arrivano praticamente sempre puntuali a destinazione.
Tranne che con la rete purtroppo, ma tanto il suo incessante moto perpetuo, che abbraccia tutte le zone del campo, quanto le sue ripetute finezze stilistiche, che fanno venir voglia di abbracciarlo in tutte le zone del campo, rappresentano preziose ed imprescindibili qualità che consentono sicuramente di perdonargli qualche peccatuccio sotto porta.
Peccati di goal.
Ambra: 6,5
Rientro inaspettato quanto gradito il suo; dà veramente enorme sollievo il verificare di persona che l'annosa febbre che lo perseguitava se ne sia finalmente andata, anche se l'abbagliante abbronzatura che mostra fa più pensare che sia stato ai Caraibi piuttosto che a letto.
Ciò premesso, il sempre tecnico Terence (?) è stato autore, oltre che dello stupendo assist per il goal che ha deciso la gara, anche di una prova di grande sacrificio in avanti dove si è strenuamente battuto, sovente isolato, contro gli arcigni difensori ittici.
E, grazie ad i suoi raffinati ed ubriacanti dribblings, facendoli più volte cadere nella sua rete.
Meucci A.: 7
Nella giornata dove ritrova (finalmente) lavoro, si vede spesso circondato da mordaci Pescetti di ogni genere e specie, ma frequentemente riesce ad evitarli ed una delle sue fughe va a decidere l'incontro, dimostrando (pure quì finalmente) che le proprie segnature non fanno solo massa ma anche punti.
Rete vincente e numero 30 degli A.S. SURDI in questo campionato.
Un 2 marzo quindi perfetto per lui, un intero giorno da 30.
E gode.